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Monte Pizzo delle Saette (quota 1758 m)

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Categoria: Vette
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(fonte: www.escursioniapuane.com)

 


Provincia Lucca
Altezza quota 1758 mt.
Coordinate 44°07′06″N - 10°12′25″E

 

È una bellissima montagna che si eleva all’estremità dello sperone settentrionale della Pania della Croce. Essa raggiunge 1720 metri ed è particolarmente maestosa vista da Col di Favillae dal Puntato.

La sua mole è rocciosa ed articolata in arditi speroni. In passato era detta Pania Ricca.

È raggiungibile con tracce di sentiero dal Callare della Pania e dalla Foce del Puntone passando per la Piàniza: questi sono itinerari non difficili, ma con tratti di primo grado ed un minimo di esposizione ed i percorsi si articolano per zone di sfasciumi. Numerosi sono poi i percorsi per i rocciatori nei vari versanti della montagna.

La cresta sommitale SSE e la vetta si trovano a confine tra i comuni di Stazzema e di Molazzana.

Una frana rocciosa ben evidente si trova sul versante orientale del monte, quello che dà sulla Borra di Canala, e si è formata tra il 2005 ed il 2006.

COME SI ARRIVA IN VETTA:Due sono i percorsi accessibili agli escursionisti ben preparati che abbiano passo sicuro e non soffrano di vertigini:

Cresta sommitale SSE: inizia dal Callare della Pania al quale si perviene col sentiero 126 da Mosceta o dal Rifugio Rossi. Si supera la quota 1758 e si discende per un ripido dorso, poi, seguendo la cresta segnata con stinti segni blu si toccano due piccoli intagli successivi. Infine si sale il tratto finale. È possibile anche deviare a sinistra dal primo intaglio. Il percorso è considerato, in brevi tratti, un primo grado ed in buona parte si sviluppa per sfasciumi.

Versante EST: inizia poco oltre la Focetta del Puntone con sentiero segnato di blu che si stacca dal 139 di Borra di Canala. Esso segue facili sfasciumi fino alla Piàniza da cui si sale facilmente per un canalino di sfasciumi all’intaglio 1720 metri che immette sulla cresta sommitale SSE.

Presentano invece interesse alpinistico e quindi sono destinati a rocciatori e scalatori i versanti e le creste seguenti in cui le difficoltà aumentano in presenza di neve:
  • Versante occidentale: è chiamato le Mura del Turco e fu salito per la prima volta il 15 maggio 1898 da Lorenzo Bozano[1] con la guida Efisio Vangelisti[2]. Si accede ad esso dal sentiero 126 oppure dal sentiero 9. Esso è ricco di canali rocciosi, pendii arditissimi e salti rocciosi con paleo e sfasciumi. Ricordiamo la Cresta ed il Canale del Serpente, il Canalone Centrale, le Cenge dei Partigiani[3], i Torrioni del Pizzo e lo Sperone ovest-nord-ovest.
  • Cresta NNO: viene affrontata dal sentiero 127 e per essa si giunge alla Croce di Sergio Petronio (1561m) qua morto il giorno di Natale del 1951 in un tentativo in solitaria.
  • Versante Nord: alla sua base corre il sentiero 127 di grande interesse specialmente in invernale. Il versante ha forma triangolare, è molto roccioso ed è solcato da canali con erba e sfasciumi.
  • Cresta NE: inizia all’altezza della Porta della Borra di Canala ed è caratterizzata da placche e pendii erbosi.

VETTA: Sulla sommità è presente un ometto di pietre e c’è molto spazio per riposarsi e per godere il panorama che si estende alle Apuane Settentrionali e Centrali, all’Appennino, al mare ed alle vicine Panie.

Ben visibili in particolare il Sumbra, il Fiocca, il Sella, il Macina, il Freddone, l’Altissimo ed il Corchia.

Subito in basso si scorge il campanile di Col di Favilla, paese dominato dalla mole del monte stesso, con i castagneti che lo circondano.

ANELLI: Sono possibili anelli in alta quota per gli alpinisti, ma qua trattiamo solo i percorsi escursionistici che aggirano il monte.

Infatti il Pizzo è completamente circondato da sentieri, in senso orario, dalla Foce di Mosceta, sono: 9, 127, 139, 126.

È possibile percorrerli salendo in vetta oppure semplicemente aggirando il monte.

  • da Isola Santa: sentiero 9, Col di Favilla, sentiero 9, sentiero 127, Borra di Canala (sentiero 139), prima della Focetta del Puntone sentiero per la vetta del Pizzo, discesa al Callare della Pania, sentiero 126 per la Foce di Mosceta, sentiero 9, Isola Santa. In alternativa se si rinuncia alla vetta: col 139 si arriva alla Focetta del Puntone e si segue il Vallone dell’Inferno (sentiero 126) fino al Callare da cui l’itinerario è lo stesso. Sono itinerari lunghi (circa 8 ore) da fare nella bella stagione. I punti di forza sono la selvaggia Borra di Canala e l’altrettanto aspro e roccioso Vallone dell’Inferno.
  • da Piglionico: sentiero 7 passando dal rifugio Rossi fino alla Focetta del Puntone da cui si segue l’itinerario precedente, sia che si voglia o no salire in vetta. In alternativa, anche se non è un vero anello del monte, si sale il Vallone dell’Inferno e seguendo la cresta si raggiunge la vetta. Da essa si scende con l’itinerario per la Borra di Canala. Si percorre quest’ultima e si prende il 127 che riporta al 7 ed a Piglionico.
  • da Passo Croce: sentiero 11, Fociomboli, sentiero 129, Foce di Mosceta, sentiero 126 per il Callare, Focetta del Puntone, sentiero 139, sentiero 127, sentiero 9, Foce di Mosceta, Fociomboli.
  • da Levigliani: in alternativa al precedente è possibile arrivare a Mosceta partendo da Levigliani per la via di cava ed il sentiero 9. Questi ultimi due sono gli itinerari più semplici partendo dall’Alta Versilia, è lasciata libertà di percorrerli sia in senso orario che antiorario, entrambi prevedono di passare sia dalla Borra di Canala che dal Vallone dell’Inferno.

 

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