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(fonte: www.escursioniapuane.com)

 


Provincia Massa Carrara - Lucca
Altezza 1789 mt.
Coordinate 44°07′06″N - 10°12′25″E

 

Per gli abitanti di Forno è conosciuto come Monte degli Alberghi. Il nome attuale fu usato per la prima volta, in un documento ufficiale, da Axel Chun (vedi avanti), ma era già correntemente usato dai pastori locali. Il nome gli viene dal fatto di essere inserito nella linea di spartiacque apuana con un andamento diverso da quello delle altre montagne, ma, naturalmente, anche per l’aspetto completamente diverso che offre all’osservatore se visto dall’Orto di Donna o dalle valli massesi.

Infatti la lunga cresta che scende in direzione sud dal Pizzo d’Uccello in direzione Monte Cavallo e Tambura nel tratto Grondilice-Cavallo curva bruscamente in direzione Ovest-est innalzandosi con la bella quota del monte Contrario.

Visto dal versante Sud-ovest, quindi dal mare, il monte precipita con una aspra parete marmorea di circa 700 metri nel vallone degli Alberghi. Invece da Orto di Donna esso appare come un collinone erboso. La vetta raggiunge i 1789 metri.

Il monte è separato dal massiccio del Grondilice mediante il Passo delle Pecore e dal vicino Cavallo mediante la Foce del Monte Cavallo.

La montagna presenta notevoli possibilità per arrampicate specialmente nella parte Sud-ovest. È possibile, comunque, arrivare alla vetta dal Passo delle Pecore per tracce di sentiero con limitate difficoltà, però la cresta finale è piuttosto aerea. 

La prima ascesa documentata, per la cresta occidentale, è di Lorenzo Bozano ed Emilio Quèsta il 30 aprile 1899 i quali nella loro relazione usarono il temine “cima 1729”, ma sicuramente il monte fu salito da altri almeno nel 1894. La prima ascensione invernale, del 28 febbraio 1908 per la cresta ovest, fu effettuata dai soci del Cai ligure Cardano e Picasso.

VERSANTI E CRESTE

Cresta Est: Dalla Foce del monte Cavallo porta brevemente alla vetta con passaggi di secondo grado e difficoltà crescenti con neve e ghiaccio.

Versante Sud-est: Da casa Biforco si va a case Carpano da cui si sale verso la Foce del monte Cavallo, ma poi si segue un canale erboso per la vetta. Percorso impegnativo e faticoso con qualche passaggio difficoltoso.

Cresta Sud: Questa cresta divide la valle degli Alberghi dal ripido Canal Pianone, la salita è lunga ed impegnativa su solide rocce. All’inizio coincide con la salita precedente per poi spostarsi verso sinistra.

Parete Sud-ovest: È una delle pareti più interessanti per gli arrampicatori di tutte le Apuane. È un salto impressionante di 700 metri e fu salita per la prima volta nel 1933 per la cosiddetta via dei Genovesi da Buscaglione, Consolo e Guiglia. Molti altri alpinisti aprirono vie diverse di arrampicata nel corso degli anni successivi. Si accede alla parete dagli Alberghi e dalla cava ad essa vicina fino ad arrivare ad una conca marmorea da cui partono le diverse vie.

Cresta Ovest: Inizia dal Passo delle Pecore ed è la via più semplice anche per il dislivello limitato partendo da Val Serenaia. Il percorso è a tratti erboso, a tratti per sfasciumi e in parte per buona roccia. Va percorso con grande attenzione, con buone condizioni di tempo e senza paura dell’esposizione.

Versante Nord: È quello che guarda verso l’Orto di Donna, è breve, ripido ed erboso. Probabilmente per questo versante fu effettuata la prima ascesa nel 1894. Esso permette diversi itinerari che rivestono interesse particolare in inverno.

LA VETTA:La vetta è un notevole punto panoramico in particolare sui vicini monte Cavallo e monte Grondilice. In particolare si rimane affascinati dallo stretto crinale che precipita verticalmente nel versante sud-ovest verso Massa. Lo spazio in vetta è veramente ridotto.

Volendo è possibile salire per la cresta ovest dal Passo delle Pecore e scendere per quella est fino alla Foce del Cavallo da cui si scende fino a recuperare il sentiero. È un itinerario difficile con passaggi di secondo grado ed esposizione che richiede grande esperienza ed abitudine all’esposizione.

 

FERRATA DEL MONTE CONTRARIO: Questa via ferrata fu inaugurata nel 2002 ed è la più lunga nelle Alpi Apuane e viene considerata anche la più difficile. Essa richiede un notevole sforzo fisico sia per il dislivello che si deve superare, circa 600 metri, sia per la natura del percorso che si sviluppa rettilineo su placche rocciose ripide esposte a sud. È preferibile quindi percorrerla in giornate non troppo calde ed evitare quelle in cui le previsioni meteo non sono buone: non esistono infatti vie di fuga.

Alla Casa degli Alberghi (976 metri) ci sono le indicazioni della via ferrata. Si prende a sinistra per un tratto di sentiero gradinato, con cavo d’acciaio, che porta fino alla vecchia cava a 1065 metri. Dal piazzale della cava inizia la ferrata vera e propria che sale inizialmente una placca liscia e ripida, poi si traversa in piano e senza l’aiuto del cavo il fondo ampio e sicuro del canale per poi iniziare la salita più impegnativa. Essa segue le lisce Placche degli Alberghi lungo un costone roccioso del canalone compreso tra il Pizzone ed il piede del versante sud-ovest del monte. Due scalette metalliche agevolano la salita fino alla conclusione al Passo delle Pecore.

SENTIERI

Sentiero 167: Biforco (376m) - Lizza degli Alberghi - Case Càrpano di Sopra (1047m) - Forcella di Porta (ca 1700m) -Bivacco Aronte (1642m) - Passo della Focolaccia (1650m). Itinerario semplice, ma faticoso lungo la via di lizza e, da Case Càrpano, piuttosto impegnativo anche perchè il sentiero, che segue le pendici del Cavallo, è piuttosto trascurato.

Sentiero 179: Foce Giovo (1500m) – innesto 186 - Cava 27 (1503m) innesto 180 - Foce Cardeto (1642m) innesto 178 - Passo Focolaccia (1642m). Percorre la parte alta dell’Orto di Donna e poi continua seguendo le pendici del monte Cavallo. Il percorso è costituito da saliscendi, senza perdere quota in modo consistente. Il primo tratto è molto ameno ed entra nel bosco costeggiando la cresta Garnerone. In un tratto si apre con bella vista sulla cresta stessa, poi continua fino alla cava 27, con qualche tratto che richiede la giusta attenzione. Dal rifugio continuiamo e superiamo un piccolo ravaneto ed in pochi minuti arriviamo presso il bivacco K2. Il sentiero segue le pendici del monte Contrario e poi quelle del monte Cavallo in una zona chiaramente carsica per la presenza di doline ed anche di un piccolo nevaio. Anche questo tratto è essenzialmente nel bosco, la parte finale invece esce dal bosco e prende a salire fino alla foce di Cardeto. Qua il sentiero scende fino alla buca della neve ed all’imbocco della via normale per il Pisanino, poi percorre le pendici del monte Cavallo lasciandosi a sinistra il 178 per l’Acqua Bianca. Il percorso finale è su roccette per poi confluire nella marmifera che porta al passo. Nel versante sud del monte Contrario tracce di sentiero, con pochi segni, portano al Passo delle Pecore o nelle vicinanze, ma si tratta di itinerari difficili e faticosi.

 

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