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(fonte: www.escursioniapuane.com)

 


Provincia Massa Carrara
Altezza 1809 mt.
Coordinate 44°07′09″N - 10°12′49″E

 

Con i suoi 1807,9 metri il monte Grondilice è la quinta vetta, per altezza, delle Alpi Apuane. Esso fa parte dello spartiacque principale della catena apuana: dal Pizzo d’Uccello alla Cresta Garnerone fino al Contrario ed al Cavallo con varie propaggini.

Praticamente esso è la prosecuzione della Cresta Garnerone dalla quale non è distinto in modo molto marcato. Dall’antecima nord-ovest (1791 metri) del Grondilice la catena si allaccia al gruppo del Monte Sagro situato a sud-ovest mediante modeste propaggini erbose, che dividono il comune di Massa da quello di Fivizzano.

Il monte è ben visibile dal mare mostrando il roccioso versante sud-ovest che si sviluppa per 400 metri.

Il crinale sud-est poi termina con il Passo delle Pecore dal quale inizia il gruppo del Contrario-Cavallo.

La via più semplice di salita porta in vetta in un quarto d’ora dalla Finestra del Grondilice seguendo segni azzurri per rocce facili e sfasciumi di marmo con qualche passaggio di primo grado. Il monte consente tutta una serie di salite adatte ai rocciatori a vari livelli di difficoltà.

Il pesciatino Giovanni Sandri, socio della sezione di Firenze, salì il monte nel corso di una traversata di più giorni della catena apuana nel settembre 1881. Questo non esclude naturalmente che valorosi montanari lo avessero preceduto nell’impresa, ma a Sandri si deve una relazione scritta della sua conquista.

 

I VERSANTI DEL MONTE

Cresta sud-est: Costituisce la via di salita più comune e più semplice per tracce di sentiero segnate di blu. L’itinerario è molto breve ed inizia dalla Finestra Grondilice.

Versante Sud-ovest:È il versante roccioso che domina Foce Rasóri e quindi il versante a mare. Esso si innalza per 400 metri e guarda sia sulla Valle di Vinca a nord che su quella del Canal Fondone a sud. Lo spartiacque è costituito dalle modeste propaggini boscose che si dirigono a sud-ovest verso il monte Rasóri. Sono possibili varie risalite per tutto il versante con varia difficoltà e fatica che portano sulla cresta nord-ovest. Alcune di queste vie rivestono particolare interesse con la neve.

Cresta Nord-ovest:È la prosecuzione della Cresta Garnerone: a partire dalla foce omonima si segue la cresta superando l’Antecima nord-ovest con difficoltà di primo grado. In inverno riveste un particolare interesse.

Parete Nord: Non è particolarmente alta, ma è molto verticale ed alla sua base passa il sentiero 179 dalla Foce di Giovo alla Cava 27. Essa permette diverse vie di arrampicata adatte solamente ai rocciatori.

Parete est: Non è particolarmente ripida e non è alta, permette anch’essa arrampicate interessanti.

 

ASCENSIONE ALLA VETTA

La via più semplice, come già detto, inizia dalla Finestra Grondilice ed il modo più semplice e meno faticoso per arrivare alla Finestra è salire da Orto di Donna, evitando il lungo percorso di avvicinamento necessario da Vinca, che diventa ancora più lungo partendo dalle altre località raggiungibili in auto.

La vetta è molto panoramica sulle vallate dominate dal monte: Valle di Vinca, Canal Fondone e Valle degli Alberghi e da parte opposta sull’Orto di Donna. Il Sagro ed il Rasóri sono vicinissimi verso mare sul quale si notano le isole toscane e, in giornate molto pulite, anche la costa nord della Corsica. Da parte opposta domina la mole massiccia del Pisanino e le cime prossime di Val Serenaia: dal Pizzo d’Uccello alla Cresta Garnerone e dalle Forbici, al Contrario ed al Cavallo.

 

ABISSO OLIVIFER

Nel 1988 il Gruppo Speleologico del CAI di Firenze scoprì l’Abisso Olivifer il cui ingresso, a 1565 metri di quota, si trova sui grezzoni meridionali del monte Grondilice.

Esso penetra nelle viscere calcaree della montagna per 1215 metri e detenne, per un certo periodo, il record assoluto di profondità in Italia. Infatti solo nel 1994 una nuova esplorazione all’abisso Paolo Roversi, situato in Carcaraia, quindi sempre sulle Apuane, verificò che quest’ultimo raggiunge i 1249 metri di profondità, poi aumentati a 1320. A giugno 2005 Olivifer è il 31° abisso nel mondo per profondità ed il suo sviluppo, per il momento, supera i 7,6 chiometri.

Con uso di traccianti colorati è stato possibile accertare la connessione idrologica dell’abisso con le sorgenti del fiume Frigido.

Alla base della montagna sono state poi scoperte e studiate altre grotte come l’Abisso Watanka e la Grotta Topolinia, ma ancora molto rimane per l’esplorazione speleologica in questa zona delle Apuane.

 

Finestra Grondilice:Detta anche Foce di Grondilice. È un valico a quota 1750 metri tra la vetta del monte Grondilice e la sua antecima Sud-Est, detta Forbice. Esso mette in comunicazione la valle di Vinca con la parte alta di Orto di Donna, cioè la zona di cava 27. È attraversata dal sentiero 186 (Foce Rasóri - rifugio Orto di Donna). Qua parte la via normale al monte Grondilice segnata di blu. Il luogo è molto panoramico sul Pisanino e gli Zucchi di Cardeto, sul Contrario e parte del Cavallo.

 

RIFUGI:In Val Serenaia ed Orto di Donna ci sono ben tre rifugi ed un bivacco del Cai, ed in Valle di Vinca c’è la Capanna Garnerone. L’unico aperto anche nei fine settimana invernali è lo storico rifugio Donegani.

  • Rifugio Orto di Donna, si trova a 1503 metri presso il Passo delle Pecore. Fu costruito ristrutturando l’antico edificio di cava 27. In inverno è chiuso. È raggiunto dai sentieri 179 e 180 con variante e da strada di cava.

  • Rifugio Val Serenaia, si trova a quota 1068 metri dove la strada si alza per il Donegani. Ad esso è annesso il campeggio che si trova a 100 metri di distanza immerso nel verde. È rifugio privato ed è chiuso in inverno. Nelle vicinanze partono i sentieri 178 e 180 entrambi diretti alla Foce di Cardeto.

  • Rifugio Donegani, situato a 1150 metri in Val Serenaia, sulle pendici est del Pizzo d’Uccello, sulla strada per le cave. È struttura privata convenzionata con il Cai. Da esso parte il sentiero 37 per la Foce di Giovo e la Capanna Garnerone e nelle vicinanze il 180 per cava 27 ed il 187 per Foce Siggioli.

  • Capanna K2, si trova in alta valle di Orto di Donna sulle pendici settentrionali del Monte Contrario a 1500 metri, nel bosco, lungo il sentiero 179 dalla Foce di Cardeto per cava 27. La capanna è un prefabbricato metallico, sempre aperto.

  • Capanna Garnerone, situata a 1260 metri sotto la cresta Garnerone, presso la Fonte della Vacchereccia nella valle di Vinca. È proprietà della sezione Cai di Carrara ed è un prefabbricato metallico Morteo (nome della ditta costruttrice di Genova). Fu inaugurato il 4 novembre 1963, come ricorda la targa affissa per i 40 anni. Nel 1978 venne costruita una piccola teleferica che sale dalla sottostante strada militare ed arriva nei pressi del rifugio. Al rifugio perviene il sentiero 37 (Foce di Giovo-Forno), il 173 A (dalla strada dei tedeschi, questo sentiero con la nuova numerazione del 2008 diventa semplicemente 173). Esso è punto di riferimento importante per chi intende salire le cime della zona. Si pensa ad una futura ristrutturazione del fabbricato.

 

ALTRE VETTE

Antecima Nord-Ovest: alta 1791 metri, rappresenta un importante nodo orografico poiché qua ci si riallaccia alla al gruppo del Sagro mediante modesti pendii erbosi. Si raggiunge facilmente in cresta.

Cresta Garnerone: è la cresta che divide, in parte, la valle di Vinca da quella di Orto di Donna. Inizia dalla foce di Giovo e finisce alla foce Garnerone dove continua poi con il monte Grondilice. È molto dentellata e si riconoscono, partendo dal Giovo: i due Denti di Giovo, le due guglie di Vinca (nord 1651 metri e sud), il Gobbo (1677 metri), la Foce del Gobbo (1650 metri), le tre vette del monte Garnerone (nord 1738 metri, centrale e sud 1767 metri), Foce Garnerone (1707 metri). La cresta si percorre solo alpinisticamente per le sue difficoltà, in particolare a causa della roccia non sicura. Il sentiero 179 la costeggia con facile percorso in Orto di Donna.

La Forbice: è considerata l’antecima Sud-Est del monte Grondilice, anche se in realtà è una cima bifida autonoma. Essa raggiunge quota 1773 metri. È separata dal monte principale dalla finestra Grondilice. A sua volta essa è separata, mediante la Focetta, dal contrafforte Sud (dei Pradacetti) che comprende il Torrione Figari e la Punta Quèsta. Questa cresta divide la Valle degli Alberghi dal Canal Fondone. Vista dall’Orto di Donna è piuttosto insignificante, mentre dà il meglio di sé nel versante verso mare con ripide pareti stratificate. Il monte fornisce possibilità i salita per i rocciatori, ma anche itinerari di salita in cresta per escursionisti esperti abituati all’infida roccia apuana.

 

Sentiero 186: Foce Rasóri (1320m) - Finestra Grondilice (1750m) sentiero blu per la vetta - Rifugio Orto di Donna (1503m). in realtà il sentiero termina pochi metri sopra il rifugio raccordandosi al 179. Inizia presso la piazzola degli elicotteri, in alto, si vede una sorta di lapide verticale che indica, non molto bene, l’inizio. La prima parte costeggia il bosco, poi si imbocca un canalino roccioso che ad un ambiente selvaggio, tra sfasciumi di marmo con il sentiero sempre ben segnato, qualche pinnacolo roccioso, bei panorami e belle fioriture. Nel tratto che porta alla finestra ci sono quattro brevi tratti attrezzati con corda metallica, nelle zone un po’ più esposte, credo che l’utilità delle corde sia nella discesa o in inverno in quanto la progressione rimane sempre agevole. Alla Finestra il panorama adesso si è apre sulla valle di Orto di Donna sulla quale incombe il Pisanino, si vede bene anche il Contrario e parte del Cavallo. La prima parte della discesa è ancora tra sfasciumi di roccia, poi iniziano gli alberi e segue bosco di giovani faggi. Vicinissimi al rifugio il sentiero si immette nel sentiero 179 che da Foce Cardeto porta a Foce di Giovo.

 

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